Cast

  • Autore e Regia: Paolo Capozzo
  • Direzione tecnica: Gianni Di Nardo
  • Tecnico: Luca Aquino
  • Musiche: Capozzo – Pacilio – Todini
  • Costumi: Associazione Arteteca
  • Produzione: Teatro 99 Posti / Associazione Arteteca

Interpreti

(in ordine di apparizione)

  • Giovanni: Antonio Lippiello
  • Carlo Pisacane: Maurizio Picariello
  • Aurora, la spigolatrice: Elena Spiniello
  • Figlia di Aurora: Chiara Picariello
  • Sergente: Antonio Colucci
  • Maggiore De Liguoro: Paolo Capozzo
  • Giuseppe Mazzini: Alfonso Grassi
  • Lovigi: Salvatore Iermano

    Con la partecipazione di: Carlo Maria Todini (nel ruolo del marinaio)

Sinossi

2 luglio 1857. Siamo a Sanza (SA). Siamo alla resa dei conti, l’ennesimo scontro a fuoco tra gli uomini di Pisacane e le milizie Borboniche affiancate dalla popolazione locale.
I rivoluzionari sopravvissuti tentano di mettersi al riparo, ma non hanno scampo. Alcuni cadono sotto i colpi delle armi, altri vengono feriti e catturati. Il loro capo, Carlo Pisacane, colpito a morte, trova rifugio in quella che sembrerebbe un’imbarcazione pronta a salpare, ma che invece è solo il frutto della sua immaginazione.

A partire da qui, lo spettacolo si dipana lungo due narrazioni parallele:
Da un lato, il nostro protagonista che immagina di essere ancora sul Cagliari e progetta lo sbarco, condividendo passione, speranze e tormenti con i suoi compagni di viaggio (alcuni ispirati a personaggi realmente esistiti, altri di pura fantasia).
Dall’altro, la “cruda realtà”. Nelle stanze di qualche gendarmeria cilentana, si compie la feroce repressione borbonica con l’arresto dei superstiti, gli interrogatori, il riconoscimento dei cadaveri, le comunicazioni ufficiali.
L’epilogo vede i due percorsi paralleli ricongiungersi. La “verità” si manifesta per la prima volta ai suoi occhi: Carlo Pisacane vede il suo corpo dato alle fiamme, mentre un funzionario legge la sua biografia dipingendolo come un criminale pericoloso.

NOTE DI REGIA
Abbiamo evitato volutamente di mettere in scena una rappresentazione oleografica dello sbarco di Carlo Pisacane. Sicuramente altri, prima e meglio di noi, l’hanno fatto.
Sia chiaro, non abbiamo trascurato i “fatti” realmente accaduti, anzi è stata una nostra priorità attingere a fonti certe e inserire nello spettacolo citazioni (tante) e riferimenti storici precisi.
Abbiamo tentato, però, di spingerci oltre.
Ci siamo lasciati affascinare dall’aspetto umano di questa vicenda. Cosa ha pensato Carlo Pisacane poco prima di spirare? In quegli istanti ha avuto incertezze? È stato sopraffatto dal dubbio che non valesse la pena morire per quel popolo irriconoscente? Oppure è stato coerente con i suoi ideali, eroico, fino alla fine?

“A me fa piacere pensare che abbia conservato intatto il suo sogno, … e che sia
riuscito a proteggerlo fino alla fine, fino all’estremo sacrificio, … che sia riuscito a
condurlo per mare verso altri lidi, fino a consegnarlo a voi.”

Galleria Fotografica

Fotografie: Mauro Aquino

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