Cast

  • Autore: Luigi Pirandello
  • Regia: Luigi Frasca
  • Produzione: Teatro d’Europa

Interpreti

  • Luigi Frasca
  • Angela Caterina
  • Massimo Borriello

Sinossi

Anche nei lavori più apparentemente naturalistici, persino in un bozzetto comico come ‘Cecè’, serpeggiano inquietudini e malesseri raggelati da una luce fredda.  E così la ‘morsa’ dell’esistenza  che parte come banale storiella di ‘corna’ si pietrifica nell’angoscia della condizione umana di tre personaggi bloccati nella ‘morsa’ dell’esistenza, senza alcuna via d’uscita, quasi prefigurando quel “L’inferno siamo noi” che Sartre teorizza nell’atto unico “porte chiuse” e diviene , anche discorso sulla condizione della donna in una società chiusa , rigida e repressiva.

 Così, la condizione della malattia ne “L’uomo dal fiore in bocca”, diviene metafora rassegnata e divertita della malattia di tutta la società. La crisi di identità, per quanto divertita e divertente di ‘Cecè’ che “vive sparpagliato in centomila…” diviene metafora di una crisi di identità di tutta la società che ha smarrito il senso della solidarietà, della fratellanza, dei valori morali veri”.

Sul palcoscenico, tutti i personaggi pirandelliani cercano senza tregua il proprio autore, che dia loro una forma che va a coincidere con la possibilità di esistere oltre le contingenze del presente, la possibilità di essere per sempre. Lo cercano disperatamente senza trovarlo fino ad annullarsi del tutto. L’insostenibile peso di una maschera è la connotazione intrinseca dei personaggi di Pirandello. Essi devono assumere ruoli ed identità innaturali che vanno a delineare la sfida tipica dell’autore: fare indossare ai suoi personaggi una maschera per testimoniare l’ipocrisia umana. La loro funzione quella di evidenziare il dramma della persona, della vita vuota che pulsa dietro l’illusorio armamento della finzione.

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