Terra di Transito

Autori e Regia

  • Tratto da vari autori
  • Federico Frasca e Gianni Di Nardo Regia
  • Gianni Di Nardo –  Scenografia
  • Dina Del Regno – Costumi
  • Pietro Turco – Musiche
  • Co.C.I.S. – Produzione

Attori

  • Paolo Capozzo Maria, Giorgio e Paolo

Sinossi

Liberamente tratto dai testi di Gaber e Ruccello


Terra di transito o terra di nessuno:

  • un porto franco di una umanità tragica (primo personaggio), grottesca (secondo personaggio), comica (terzo personaggio);
  • oppure terra di transito è l’Uomo potenziale in balìa del destino. L’uomo, la cui esistenza è inevitabilmente modellata dall’habitat che lo circonda e che la casualità ha scelto per lui;
  • o semplicemente terra di transito è l’attore che, attraverso la faticosa interpretazione di tre personaggi nella stessa serata, offre al pubblico la sua abilità d’identificazione, la sua ambiguità di uomo e la sua energia dissipata per dare linfa vitale alle tre creature.

Ma chi sono?

Un filo di Arianna le unisce con tracce percettibili:

tutti e tre i personaggi hanno a che fare, direttamente o indirettamente con un’altra terra di transito, la stazione ferroviaria, un coacervo di umanità stanziale e di passaggio;

un nome, che per eccellenza ha identificato l’universo femminile degli ultimi 2000 anni: sante e/o prostitute, normalità e/o follia. Quel nome è Maria.

I PERSONAGGI

Maria

Maria è sgradevole; una umanità desolata; brutta sporca e cattiva. Di quelle che spesso fai finta di non vedere alla stazione ferroviaria;  che ti da fastidio che dormano sotto casa perché infiammano i tuoi sensi di colpa (e non lo dici perché ti vergogni);  che alimenta la tua impotenza frustrante perché non sai che cosa fare;  di quelle che ti fanno fare la buona azione mattutina perché gli hai dato la 500 lire; di quelle che non gli dai i soldi perché hai letto che a una di queste gli hanno trovato i milioni sotto la mattonella con lei morta sopra. Un personaggio di quelli che non hanno storia perché a sentirli parlare dicono cose senza senso e che se li ascolti è perché non sei visto; uno di quelli che se te lo facessero adottare a distanza forse sarebbe meglio. E se Maria fosse Godot?

Giorgio

Maria è appena partita,  è andata via in treno. Lo ha abbandonato e lui si dispera, o almeno così sembra. Giorgio ha anche delle convinzioni a proposito e non le nasconde. Lui chiaramente è la vittima e per questo si  ubriaca, e lo fa davanti agli specchi così convince anche se stesso. Giorgio, in fin dei conti quando sta così, in fondo in fondo, si diverte e diverte gli altri. È un tragicomico istintivo, di quelli che farebbe anche piacere conoscere, parlarci, semmai passarci una serata. Ma a viverci insieme è tutt’altra storia. A Giorgio quel dolorino gli fa male, almeno per un po’. Comunque il suo amore per Maria è fuori discussione. E viene fuori quando fa all’amore. Dopo un po’ meno.

Paolo

È un pendolare Paolo. Sempre la stessa strada. Legge il giornale, così sa tutto degli altri. E osserva. E questo gli riempie la vita. Basta poco a Paolo per emozionarsi, perché certe cose capitano così raramente che anche uno sguardo può essere già amore per uno che non riesce a divincolarsi dal ripetersi quotidiano.

La brunetta, che di lì a poco scoprirà chiamarsi Maria, lo fissa con insistenza nella carrozza del treno dei pendolari, gli sorride, e lui si esalta, la seduce (?) e se la porta a casa.

Sembra fatta:  Paolo ha finalmente preso la vita per le corna. Lui che non devia mai  percorso per essere sempre preparato a tutto, si vede improvvisamente protagonista di un film d’amore e di passione. Peccato però che stavolta il finale non sia a lieto fine.

Galleria Fotografica

Recensioni

“L’interprete dello spettacolo “Terra di transito” merita il premio come migliore attore per aver mostrato, oltre a una buona tecnica dell’uso della voce e del corpo, una duttilità mimetica capace di dar efficace espressività ai vari e diversi personaggi rappresentati. Va detto ancora che Paolo Capozzo riesce, sulla scia della tradizione attorica di area napoletana, a trovare un giusto equilibrio tra istrionica esteriorità e una carnalità più prosciugata ed essenziale”.

Festival Nazionale “Teatro XS” di Salerno (I Edizione), motivazioni della giuria per il premio come “Miglior Attore” a Paolo Capozzo per lo spettacolo Terra di Transito – regia d Federico Frasca e Gianni Di Nardo

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