Tempesta

Autori e Regia

  • William Shakespeare Autore de “La Tempesta” dal quale è stato tratto lo spettacolo
  • Rossella Massari Adattamento e Regia

Attori

  • Francesca Niespolo
  • Arianna Ricciardi

Sinossi

“Non devi aver paura l’isola è piena di rumori, suoni e dolci arie che danno piacere e non fanno male. A volte sento mille strumenti vibrare e mormorarmi alle orecchie, e a volte voci che, pur se mi sono svegliato, dopo un lungo sonno, mi fanno addormentare di nuovo. E poi, sognando, vedevo spalancarsi le nuvole e apparire ricchezze pronte a cadere su dime, così, svegliandomi, piangevo per sognare ancora”

È da queste parole di Calibano che muove i suoi passi il nostro studio sulla Tempesta di Shakespeare, tutta da ascoltare, quasi ad occhi chiusi ma col cuore spalancato; con la mente pronta a sognare quello che non vediamo ma che forte riusciamo a sentire.

Una musica che scaccia il silenzio e conduce la Tempesta dentro le nostre orecchie.

Perché la tempesta non appartiene solo al mare, ma a tutti gli abitanti dell’isola di Prospero. Tempestoso è il suo potere. Tempestoso è il viaggio di Ferdinando per giungere all’amore mai provato prima. Tempestoso è il temperamento di Calibano e di Ariel. Tempestoso è tutto il mondo, fuori e dentro l’isola, con i suoi giochi d’amore e potere nel loro ripetersi.

Galleria Fotografica

Recensioni

Non servono parole per presentare William Shakespeare. Tra le sue magnifiche opere sicuramente “La Tempesta” può essere identificata come tra le più fruibili per un pubblico ancora giovane.
L’adattamento di Alba Meo offre aggiunta un testo semplificato, scorrevole e facilmente assimilabile.
La scena si compone di quattro spazi delimitanti, luoghi e temi all’opera. In essi si muovo le due attrici protagoniste interpretando in maniera inedita i vari ruoli e curando anche la parte tecnica a vista.
Un quadrato segnato da una lunga corda come a contenere la coperta di una nave.
Un adattamento della tempesta shakesperiana con soli cinque personaggi: Prospero, Miranda, Calibano, Ferdinando, Ariel, che prendono vita attraverso il corpo e la voce di due attrici. Ogni oggetto in scena si trasforma in qualcos’altro, tutto diventa storia, evocazione. Ad ogni personaggio è affidato uno strumento musicale differente che annuncia l’arrivo in scena.
Il testo, infine, semplificato e attualizzato, con citazioni dall’originale shakespeariano, si fa portavoce di un grande messaggio, oggi più che mai importante, per i grandi e per i piccoli: l’inutilità della vendetta e del rancore.
L’unione di musica, movimento, suoni, voci rende lo spettacolo dinamico ed intrigante, restituendoci una storia ricca di magia e dal sapore antico.
Il risultato è una versione moderna e spontanea dell’opera shakespeariana che, senza tradire l’essenza, la ripropone nella sua sfumatura più magica e creativa.

 

A cura di: Comune di Pomezia
http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2383

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