Laboratorio “Teatro Tanza” – Teatro Danza

IL LABORATORIO

diretto da Antonella De Angelis e Paolo Capozzo

Non esiste corpo che non possa esprimersi. Per poterlo fare, però, occorre mettersi in relazione con la propria fisicità indagandone le possibilità e i limiti, acquisendo una più ampia consapevolezza di sé e una nuova sensibilità. È necessario sviluppare un rapporto profondo con il proprio corpo, diverso da quello quotidiano, quindi particolare attenzione è dedicata all’ascolto, per sperimentare le proprie capacità di sentire, guardare, copiare, integrarsi, distinguersi o omologarsi.
Questo laboratorio è un percorso di acquisizione e di risveglio del totale linguaggio corporeo, compreso quello vocale, attraverso ricerca, sperimentazione, proposte e confronto.
L’obiettivo e’ quello di riattivare le qualità dinamiche del corpo-voce e metterle al servizio dell’ espressione… sentimenti, eventi, immagini prendono forma e diventano linguaggio.

Il percorso  e’ rivolto a:

…chi avrebbe sempre voluto, per chi lo ha già conosciuto e vuole riprenderselo, per chi c’è già sul percorso, per chi non ha età, per chi vuole trovare vie di uscita per le proprie emozioni, per chi vuole travalicare i propri limiti  e per tutti coloro che desiderano mettersi in gioco con  movimento e voce.

Il laboratorio si realizza attraverso:

– riscaldamento e preparazione fisica e vocale a terra e nello spazio;
– principali elementi di floor-work e danza contemporanea
– la relazione  e il contatto;
– ricerca e improvvisazione guidata;
-composizione.

Finalità

Realizzazione di una o più performance da mettere in scena nell’ambito della programmazione del Teatro 99 e in altri occasioni quali festival o rassegne.

Sinossi

La Mancanza parla dell’uomo come “essere desiderante”, della sua completa dedizione al soddisfacimento di bisogni (fisiologici, spirituali, emotivi, sociali, indotti), che sospingono la sua vita e le donano un senso.
Un attimo dopo aver appagato il suo desiderio più impellente, l’uomo viene scosso da un nuovo bisogno e si rimette in movimento per soddisfare la nuova esigenza. Una fame insaziabile. Una dannazione eterna, direbbe qualcuno.
Eppure questa mancanza, questa ricerca continua per riempirne il vuoto, questo affannarci senza fine a rincorrere i nostri attimi “di felicità”, è il motore che muove la nostra esistenza, … è la vita stessa.

Allievi

Ilia Caso – Laura Forcellati – Simonetta Incarnato – Maria Antonietta Russo – Marina Parrilli – Linda Silvestri

Ringraziamo Antonio Colucci per le bellissime foto di scena

Galleria Fotografica

L’UOMO DISABITATO E I DESERTI INTERIORI - 2016/2017

Sinossi

PREMESSA

Questa performance, che gli amanti delle classificazioni chiamerebbero di “Teatro Fisico”, nasce unicamente per la rassegna Sipari Aperti attraverso un laboratorio svoltosi nel mese di Ottobre presso il Teatro 99 Posti di Mercogliano (AV).

LA PIÈCE

Vi confessiamo che quando ci fu chiesto di comunicare il titolo e la sinossi del nostro lavoro agli organizzatori di Sipari Aperti, non avevamo la minima idea di cosa avremmo messo in scena alla fine. Certo, sapevamo la direzione che volevamo prendere, ma non la strada che avremmo percorso.

In verità, se avessimo potuto scegliere oggi un titolo per il nostro lavoro, l’avremmo chiamato “Capavacante”, ispirandoci al nome del protagonista.

Capavacante è uno dei tanti emarginati che potremmo incontrare per strada, sotto casa, e che faremmo di tutto per evitare cambiando marciapiede. E’ sgradevole, malato, maleodorante. Ogni suo disperato tentativo di farsi accettare s’infrange contro gli scogli del dis-umanesimo culturale che ha partorito la nostra indifferenza per la vita altrui.

GLI INTERPRETI

In scena ci saranno venti allievi, provenienti dai corsi di Teatro e di Danza contemporanea, che hanno preso parte alle lezioni condotte da Paolo Capozzo (Co.C.I.S.) e Antonella De Angelis (Arte in movimento Danza), coadiuvati da Maurizio Picariello ed Elena Spiniello (Teatro di Gluck), per questo specifico laboratorio ottobrino.
Nessuno di loro è un “professionista”, pur tuttavia tutti hanno dato un contributo di grande spessore, artistico e umano, che ha reso questa esperienza intensa ed irripetibile per tutti noi.

Con immenso piacere, quindi, li ringraziamo.

Allievi

Simona Addonizio –  Carmela Aria – Ciro Borrelli – Susy Capolupo – Pasquale Cincotti – Anna Di Nardo – Antonia Di Nardo – Giulia Fierro – Laura Forcellati – Angelita Gambuti – India Iannaccone – Simonetta Incarnato – Eliana Lepore – Sara Lomazzo – Daniela Manzi – Marina Parrilli – Samantha Rossi – Linda Silvestri – Michele Violano

Galleria Fotografica

LA PERFORMANCE FINALE

L' INTERVISTA - Sipari Aperti

RECENSIONE

Attraverso giochi ed esercitazioni, i partecipanti hanno appreso le tecniche di base nell’ambito di discipline come la respirazione, l’uso della voce, la dizione e la corretta pronuncia, l’analisi del comportamento, le azioni quotidiane ed extraordinarie, il linguaggio del corpo, la danza contemporanea. In sintesi, lo studio è stato finalizzato all’interpretazione degli “altri da sé”, partendo inevitabilmente dall’analisi di se stessi, da ciò che siamo, da come appariamo, da quello che vorremmo essere. È su queste basi che si è andata costruendo una performance finale di teatro-danza che ha come titolo: “L’uomo disabitato e i deserti interiori”.

(da “Collettivo Vertov”)
www.collettivovertov.it/2017/11/01/teatro-99-posti/

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